Donne ribellatevi

Bologna, sfogo della ragazza violentata

Ha deciso di rendere pubblico il suo dolore e di denunciare i suoi stupratori, ma anche "pregiudizi, molestie e violenze", la ragazza che nei giorni scorsi è stata vittima di una violenza sessuale da parte di due "amici". "Anch’io ho avuto paura e ne ho ancora tanta, ma ho reagito. Ribellatevi", ha scritto A. in una lettera sfogo, "Lottate con le unghie e con i denti, con tutta la vostra forza fisica e morale".

La lettera sfogo
"In questi giorni – si legge nella lettera scritta dalla giovane al Tg1 – avrei voluto disperatamente seppellire quello che mi è successo. Invece sono uscita alla luce del sole appena mi reggevo in piedi, portando a spasso il mio naso gonfio e gli occhi pesti, senza occhiali, senza trucco per nascondere i lividi. Ho sopportato di leggere sui giornali che, a dispetto dei pugni, ero ‘consenziente’". "Ho deciso di combattere perché non dobbiamo nasconderci, vergognarci e sentirci in colpa – continua il testo – L’ho fatto perchè non si ripetesse quello che ho subito. L’ho fatto perchè non si parli solo di aggressioni di sconosciuti e stranieri quando moltissime volte sono connazionali, conoscenti e ‘amici’ di cui ci fidiamo ad approfittare di noi e in questi casi è ancora più difficile trovare il coraggio di sporgere denuncia". "Ringrazio la polizia – è la conclusione della lettera – i medici e gli infermieri per la loro sensibilità e delicatezza, il centro delle donne e i magnifici amici che mi sostengono con affetto e amore. Chiedo gentilmente a tutti: non offritemi la vostra pietà, concedetemi la vostra stima".

Confermati gli arresti dei due ragazzi
Custodia in carcere per F.F., 27enne romano con in passato misure di prevenzione per droga, e arresti domiciliari per F.L., 20enne del cagliaritano, ma non convalida dei fermi perchè non c’era il pericolo di fuga. E’ finita così, dopo quasi 11 ore, l’udienza di convalida davanti al Gip Rita Zaccariello per i due giovani fermati perchè accusati di aver stuprato e picchiato, nella notte tra sabato e domenica, la studentessa universitaria bolognese.  I due fermati sono stati interrogati a lungo dal Gip Zaccariello ed hanno dato una versione dei fatti abbastanza univoca, e comunque molto diversa da quella della ragazza. Hanno riferito che la giovane, dopo la serata passata in osteria, è andata con loro nella casa di F.F. in via Libia, nella zona Cirenaica alla prima periferia cittadina. Dapprima – secondo questo racconto – ci sarebbero state effusioni con F.F., quindi sarebbe cominciato un rapporto sessuale consenziente con il più giovane. La ragazza però avrebbe interrotto il rapporto e dopo un nuovo approccio del ragazzo avrebbe perso il controllo e reagito pure fisicamente, anche nei confronti di F.F. che aveva tentato di calmarla.

Sono vittime annunciate e indifese, a volte avevano chiesto aiuto per fermare amici, padri e mariti divenuti aguzzini. Il copione è noto. Separazioni e liti: quasi tutte muoino per mano di chi hanno più amato. Sono le solite storie al femminile.

La violenza sulle donne ha i numeri di un bollettino di guerra: quasi 100 le assassinate dall’inizio dell’anno.

Ragazze: Attenzione…sempre…e memorizzatevi sul cell il 112 o il 113.

Ragazzi: Un occhio in più all’ambiente che vi circonda, anche quando succede qualcosa che non vi riguarda in prima persona…che di bestie in giro ce n’è sempre…solo con la vigilanza comune e quindi la collaborazione si costruisce una società civile…non ci si può sempre aspettare l’intervento delle forze dell’ordine( che non sono ovunque, nè potrebbero esserlo) nè quello successivo all’arresto, della magistratura….

 

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