Pensiero martedì, Lug 31 2007 

" L’ albero nella sua verticalità è il
  luogo sacro dove il cielo affonda
  le sue radici sulla terra. La sua
  magia risiede prima di tutto in
  noi… Se l’albero è il mio riflesso
  lo è proprio in quanto mi
  assomiglia nella sua estrema
  diversità. I suoi nodi sono i miei,
  cioè le affezioni e i desideri che
  letteralmente mi annodano a
  questo pianeta… Questo albero,
  mio fratello, contiente in sè tutte le
  conoscenze, e si arricchisce di tutti
  i simboli. Non posso separarmi
  dalla sua avventura celeste e
  terrestre neppure per un istante.
  Che lo voglia o meno io sono
  quest’ albero della Vita. Sono la
  vita in tutte le sue dimensioni, e
  questo albero, mio fratello, è,
  come me, vivente prodigio. Ispira
  la forza e la protezione, l’amore e
  la morte; è forte o ferito, dritto o
  contorto, libero o lavorato dalla
  mano dell’uomo.
  Incessantemente segue il suo
  cammino, questo albero del
  destino, ad un tempo vivente e
  vissuto, mistero della terra, del
  luogo, della specie di tutto ciò che
  ci porta ad essere noi stessi e più
  che noi stessi all’interno di questo
  destino."
 
                              MICHEL RANDOM   
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Valore domenica, Lug 1 2007 

Autore: De Luca, Erri

Da Opera sull’acqua e altre poesie, Einaudi, 2002

Valore

Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.

Considero valore il regno minerale, l’assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finche’ dura il pasto, un sorriso involontario, la stanchezza di chi non si e’ risparmiato, due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani non varra’ piu’ niente e quello che oggi vale ancora poco.

Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua, riparare un paio di scarpe, tacere in tempo, accorrere a un grido, chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordare di che .

Considero valore sapere in una stanza dov’e’ il nord, qual’e’ il nome del vento che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo, la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l’uso del verbo amare e l’ipotesi che esista un creatore.

Molti di questi valori non ho conosciuto.