" L’ albero nella sua verticalità è il
  luogo sacro dove il cielo affonda
  le sue radici sulla terra. La sua
  magia risiede prima di tutto in
  noi… Se l’albero è il mio riflesso
  lo è proprio in quanto mi
  assomiglia nella sua estrema
  diversità. I suoi nodi sono i miei,
  cioè le affezioni e i desideri che
  letteralmente mi annodano a
  questo pianeta… Questo albero,
  mio fratello, contiente in sè tutte le
  conoscenze, e si arricchisce di tutti
  i simboli. Non posso separarmi
  dalla sua avventura celeste e
  terrestre neppure per un istante.
  Che lo voglia o meno io sono
  quest’ albero della Vita. Sono la
  vita in tutte le sue dimensioni, e
  questo albero, mio fratello, è,
  come me, vivente prodigio. Ispira
  la forza e la protezione, l’amore e
  la morte; è forte o ferito, dritto o
  contorto, libero o lavorato dalla
  mano dell’uomo.
  Incessantemente segue il suo
  cammino, questo albero del
  destino, ad un tempo vivente e
  vissuto, mistero della terra, del
  luogo, della specie di tutto ciò che
  ci porta ad essere noi stessi e più
  che noi stessi all’interno di questo
  destino."
 
                              MICHEL RANDOM   
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