Il Brano del Giorno – This Boy giovedì, Dic 27 2007 

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Brano Supplementare – Imagine lunedì, Dic 24 2007 

 Imagine there’s no heaven
It’s easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today…

Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace…

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world…

You may say I’m a dreamer
But I’m not the only one
I hope someday you’ll join us
And the world will live as one

 

 

———————————

 

Immagina non ci sia il Paradiso prova, è facile

 Nessun inferno sotto i piedi Sopra di noi solo il Cielo

 Immagina che la gente viva al presente…
Immagina non ci siano paesi
non è difficile
Niente per cui uccidere e morire
e nessuna religione
Immagina che tutti
vivano la loro vita in pace..

Puoi dire che sono un sognatore
ma non sono il solo
Spero che ti unirai anche tu un giorno
e che il mondo diventi uno…

Immagina un mondo senza possessi
mi chiedo se ci riesci
senza necessità di avidità o rabbia
La fratellanza tra gli uomini
Immagina tutta le gente
condividere il mondo intero…

 

 

 

Il Brano del Giorno – Happy Xmas ( War Is Over) lunedì, Dic 24 2007 

Versione The Coors
 

Il Brano del Giorno – Happy Xmas ( War Is Over) lunedì, Dic 24 2007 

Versione Originale
 
 

Brano Supplementare – A Hard Days Night domenica, Dic 23 2007 

Il Brano del Giorno – Money domenica, Dic 23 2007 

La Scomparsa delle Api sabato, Dic 22 2007 

Da Famiglia Cristiana:
 

 

In tutto il modo gli industriosi insetti muoiono

 

Dalla California alla Cina, passando per l’Europa, i preziosi imenotteri sono in forte calo. Tante le ipotesi: telefonini, riscaldamento globale, pesticidi.

 

Nel momento in cui John Miller si accorge che le sue api stanno scomparendo, i mandorli sono in fiore. Siamo nel 2005, è febbraio e gli alveari dovrebbero essere tutto un brusio di attività, con milioni di insetti impegnati a trasportare il polline da un fiore all’altro. Invece le api sono poche. Pigre, lente, ronzano sopra l’alveare come ubriache. Forse malate. Alcune sono veramente morte.

 

Miller abita nella Central Valley in California, dove imperano i mandorli che a febbraio raggiungono l’apice della fioritura. E’ accaduto due anni fa: lui apre gli alveari e li trova vuoti. A febbraio la Central Valley si trasforma in una stupefacente, immensa distesa di bianco e rosa che le api locali da sole mai potrebbero farcela ad impollinare. Sicché arrivano qui ogni anno con i loro alveari gli apicoltori dal Dakota, dall’Idaho e dal Wyoming dove poi, nell’estate, le stesse api ritornate a casa si dedicheranno ai fiori delle praterie e alle distese di trifoglio.

 

Uno pensa al mitico West e dive mandrie e cowboy. E invece ci sono anche apicoltori così industriosi da migrare.

 

L’idea di questa speciale transumanza d’insetti risale all’800 e pare vada attribuita ai mormoni. Pioinieri come tanti altri, si spostavano con i loro carri alla ricerca di terre buone da dissodare. Per primi compresero come la loro agricoltura sarebbe stata facilitata da una grossa immissione di insetti impollinatori, le api, appunto. Per capire basta ricordare che perfino le patate sono impollinate dalle api, che non sono solo miele, ma anche la colla che tiene insieme la potente agricoltura americana.

 

“ Le api stanno morendo!”, afferma con forza Tennis van Engelsdorf, entomologo all’Università della Pennsylvania. Tutti potete ascoltare i suoi sermoni su you tube in Internet. E che sermoni! Sono l’annuncio dell’Apocalisse e non immotivatamente, visto che nel frattempo le api stanno morendo nel Maine, dove le piantagioni di mirtilli languono, ma anche in Cina, dove sono state ingaggiate donne operaie a trasportare il polline nei fiori dei peri.

 

Comunità che stanno collassando

 

Attenzione, gli ammonimenti che van Engelsdorf lancia dal pulpito del web non sono le visioni dell’ultimo predicatore della frontiera. La tragedia è vera come un incubo concreto: le api non sono insetti indipendenti, ma formano colonie dove si lavora in modo collettivo. Sono autentiche comunità che stanno collassando, lasciandoci nei guai.

 

Ce lo conferma il dottor Mauro Veca, agronomo ed entomologo dell’Università Statale di Milano: “ Le api stanno morendo e non riusciamo a capire perché. Sappiamo solo che vi è in tutto il mondo una recrudescenza della virosi trasmessa dall’acaro varroa”.

 

Tedeschi e spagnoli affermano in una loro pubblicazione che le onde elettromagnetiche dei cellulari farebbero perdere alle api il senso di orientamento impedendo loro di tornare a casa. Ma c’è chi preferisce incolpare la solita chimica e quindi i pesticidi. Sarebbe proibito, eppure vi è sempre chi irrora di qualche porcheria gli alberi quando sono in fiore. Manco a dirlo, si menziona il riscaldamento globale: d’ inverno non fa più freddo e i parassiti non scompaiono. Tutto questo. Lo ripetiamo, accade nel silenzio generale; gli stessi entomologi sembrano una setta segreta.

 

Mettete dei fiori sui vostri balconi

 

D’ altra parte, che cosa si può fare? Come si fa a cancellare il mondo moderno? Ancora dall’ Università della Pennsylvania arrivano suggerimenti chesembrano modesti, ma che forse sono grandi e alla portata di tutti. A parlare è l’entomologa Marianna Frazier: “Ricordiamoci sempre che non c’erano fiori e insetti al tempo dei dinosauri, ma solo tetre foreste di conifere. E’ venuta dopo di loro questa grande invenzione della natura: l’ ape, che si riempie di polline sporcandosene la peluria e poi lo va a posare sulla corolla colorata che più l’ attira, ha permesso al nostro pianeta di riempirsi di fiori e di frutta, preparando così l’arrivo degli uomini”.

 

“ Non dimenticatelo mai”, prosegue la Frazier, “ piantate fiori, tutti e ovunque e sempre senza la chimica. Metteteli su tutti i balconi, in tutti i cortili,, fateli seminare dai bambini nelle scuole, riempite i giardini. Esigete dalle società delle autostrade e dai gestori dei centri commerciali che seminino i bordi con piante fiorite, non costose, raffinate o difficili da mantenere. Anzi, ci sono le cosiddette erbacce che producono tanti fiori ricchi di polline. E, poi, accontentatevi di frutta non perfetta. Anzi esigete, “ esigete” che non sia perfetta, perché la frutta perfetta richiede un mucchio di pesticidi. E voi non li volete”

 

IDA MOLINARI

 

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Brano Supplementare – Girl sabato, Dic 22 2007 

Il Brano del Giorno – It Won’t Be Long sabato, Dic 22 2007 

Brano Supplementare – Hey Bulldog venerdì, Dic 21 2007 

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