Considerazione Commerciale sabato, Nov 21 2009 

Mi chiedo cosa succederebbe se la gente, dalle Marche-Abruzzo in giù..si ricordasse delle dichiarazioni e della politica che leghisti e industriali del nord ( per attenerci a ciò che succede scopertamente..senza andare a toccare ciò che succede sottobanco da sempre, alcune volte anche in combutta con la malavita organizzata di qui………………eh bè..ovviamente……………..per tenere sottocontrollo la situazione qui..come è stato dimostrato in Campania recentemente…e aumentare i profitti o comunque ridurre le spese lì) fanno durante tutto il corso dell’anno..( che casualmente tacciono nel periodo natalizio..chissà perchè!! In quel momento diventiamo tutti Fratelli d’Italia.."vogliamoci bene.."…."a Natale si è tutti più buoni" con tormentoni pubblicitari sulle reti televisive su tutto il territorio "nazionale"), nel momento in cui va acriticamente,distrattamente, superficialmente
e autolesionisticamente a fare la spesa di Natale ed evitasse ( per giunta!!) di premiarli, comprando panettoni,spumanti,pandori, zamponi, vini( in qualche caso prodotti
con buone dosi di uva importata dal Sud, pagata sottocosto e rivenduta a prezzo maggiorato sotto un marchio protetto…proprio come faceva l’ Inghilterra con le sue
colonie)..ecc..che sono tra l’altro prodotti "imposti" in tempi storicamente recenti e non facenti parte delle nostre tradizioni..ma spacciati e ormai fissati nell’immaginario collettivo,"per consuetudine", come nazionali…
 
Mi chiedo come faccia la gente dalle Marche-Abruzzo in giù.. a non disgustarsi, quando continua a prestarsi a questo gioco ed a versare, comprando questi prodotti, ulteriore ricchezza nelle tasche di queste regioni, accrescendo, così, solo l’arroganza, la superbia di queste, già smisurato da sempre…e sottraendola così, specie quando ci sono aziende locali
che commerciano nello stesso settore, allo sviluppo del territorio, che, ovviamente, non riesce a decollare…
 
Mi chiedo cosa succederebbe se si andasse a toccare il Nord Italia in ciò che più gli preme, da sempre..e cioè l’aspetto economico-finanziario…
 
Basterebbe cambiare poi partner commerciale per i prodotti non realizzati ancora in loco..proprio come fecero gli Stati Confederati del Sud, prima della Guerra di Secessione Americana..non fornendo più il cotone di cui avevano bisogno le industrie trasformatrici del Nord ( che fornivano poi prodotti finiti al Sud) e commerciandolo invece con Francia e Inghilterra…
 
Eh sì..proprio motivazioni economiche…perchè come sempre ciò che viene messo bene in evidenza sui libri di storia è l’ideale…nel caso specifico è quello giusto dell’emancipazione degli schiavi…o, nel caso iracheno, per fare un altro esempio…la liberazione da un regime dittatoriale e potenzialmente pericoloso per la comunità internazionale…ma in sottofondo sono sempre gli interessi economici e commerciali il motore più potente alle azioni umane…nel caso iracheno..la questione petrolifera palese a tutti …
 
Tornando al nostro discorso principale, dopo questa piccola digressione………..da un settore bisogna iniziare…se aumenta la richiesta…l’offerta è sollecitata…si accumula capitale e si genera un indotto…e si crea occupazione..ecc………insomma le cose vengono da sè…se c’è gente pronta ad alimentare questo circolo virtuoso…..
 
Perchè bisogna emigrare, come da decenni fanno molti meridionali..per trovare un posto di lavoro e incrementare così lo squilibrio?
 
Anche Vittorio Alfieri ne parlava ne "La Tirannide"..perché non ci liberiamo da questa Sindrome di Stoccolma?
 
Perchè ci si assoggetta a questo che è un vero e proprio colonialismo commerciale e culturale ( poi c’è anche quello delle multinazionali e della Cina, con la scusa della globalizzazione) e
poi ci si lamenta che da noi non c’è sviluppo, non c’è lavoro..?
 
Perchè la classe politica meridionale si presta a questo gioco che è controproducente per il loro stesso territorio, visto che tra l’altro riduce le possibilità di lavoro alimentando così un’altra piaga…il clientelismo per accaparrarsi quelle poche disponibili, a scapito della qualità? Il parassitismo e la misera lotta intorno agli avanzi che ci vengono offerti come favori..avanzi di cui ci si accontenta quando invece si potrebbe avere molto di più?
 
Cambiare le cose è possibile..si pensi al panificio di Altamura che, recentemente, rischiava di chiudere per l’apertura di un Mc Donald’s proprio affianco…ma
che, con qualche innovazione e grazie all’intelligenza della gente del posto..,è riuscito a far chiudere il Mc Donald’s…per mancanza di clienti!!!!!
Per concludere…mi chiedo…come mai gli industriali del nord non hanno mai soldi per la loro politica industriale e chiedono sempre finanziamenti statali..( quando
va bene..quando va male, hanno già chiuso e aperto all’estero..quindi vanno contro anche gli stessi lavoratori settentrionali) e poi invece si scoprono di continuo
tesori privati all’estero? Tutto per il proprio misero profitto personale?Che tristezza…
 
Come mai in un Paese come l’Italia in cui viene sempre affermato da parte del ceto dirigente.." si punta molto sul turismo"…( quasi fosse una presa in giro)…..paradossalmente i Beni culturali ricevono sempre meno soldi? ( per approfondimento si guardi, ad esempio, "Oro Buttato", un servizio del programma TV "Presa Diretta"
Su che turismo contano?
Potremmo essere un gigantesco parco naturale e museo a cielo aperto, con occupazioni nei mille settori diversi collegati a questo campo e un notevole incremento nella qualità della vita materiale e spirituale della gente ma l’Italia non investe per niente nel turismo ambientale e culturale..al contrario di altre nazioni…e ciò non è controproducente? Non riduce gli incassi ( per le persone che guardano a questo aspetto), non danneggia la bellezza, la statura culturale,il prestigio del Paese, la qualità dell’ambiente..della vita qui in Italia? Potremmo essere il centro del mondo in questo aspetto…..
Si continua, invece, con un comportamento parassita e miope..a badare ai propri interessi personali..a proseguire una politica di favori ( tanti piccoli favori creano caos e disservizio…e per un piccolo vantaggio personale si crea un grosso danno collettivo)….a spremere ciò che ancora c’è..senza essere propositivi ..senza essere autopropulsivi…. senza fornire, di ritorno, neanche i soldi, che questi beni comunque forniscono dai proventi dei biglietti…per la semplice manutenzione….qui non si parla di incentivare..ma di semplice manutenzione dell’esistente….per lo meno per continuare a ricevere gli introiti che già producono…
 
Una volta che ciò che c’è si sarà degradato..i turisti per cosa verranno in Italia? Una volta che questi beni non produrranno più introiti perchè non più visitabili.., a prescidere dalla ovvia perdita culturale..gli introiti che, sebbene così mal messi, comunque fornivano..a quale altro settore della vita del Paese verranno sottratti?
 
Cosa si incentiva in Italia? dove finiscono i soldi? 
 
Mi sono posto fin troppe domande per oggi..
 
Pensate al potere che ha ogni singolo consumatore nel momento in cui acquista e decide "chi e cosa" sostenere con i propri soldi..pensate a quanto potere hanno tutti questi consumatori uniti, per tutte le volte che compiono un acquisto…nel decidere politiche economiche ed equilibri commerciali…pensate quindi al potere condizionante che hanno le grosse aziende che partono da una posizione di vantaggio (ormai prodotta e con cui bisogna fare i conti…non si può non considerare…)..con la loro pubblicità ovviamente preponderante sui mass media….è come andare a votare…pensateci bene…

Ennio Morricone conducts The Mission (Arena di Verona) mercoledì, Nov 11 2009 

Pensieri… domenica, Nov 8 2009 

Pensiero domenica, Nov 1 2009 

" La vera arte non è quella che si butta domani, ma quella che, con il passare del tempo, migliora."