Mizar: L’invenzione del Mezzogiorno – Tassone su Zitara martedì, Mar 29 2011 

http://www.youtube.com/watch?v=Yu4EBZb6YNE&feature=player_embedded

Citazioni lunedì, Mar 14 2011 

“Due strade si separavano nel bosco

e io ho preso la meno battuta

e questo ha cambiato ogni cosa”

– ROBERT FROST –

«Briganti noi combattenti in casa nostra, difendendo i tetti paterni, e galantuomini voi venuti qui a depredar l’altrui? Il padrone di casa è brigante, e non voi piuttosto venuti a saccheggiare la casa?»

– GIACINTO DE SIVO –

«Sul vespro s’alzò la bandiera de’ tre colori ai castelli; e al vedere quel vessillo che sempre tra noi fu principio di sangue, ogni onesto ebbe un batticuore. Incontanente va in strada bieca turba, sozza, proterva, un vociferare sinistro, minaccioso, foriero di subiti guai: ecco la più vile gente del mondo, alleata del Garibaldi e di Vittorio, cominciare la lunga serie d’assassinii impuniti, di rapine premiate d’immoralità e irreligione laudate e pagate: principia il regno de’ Camorristi.»

– GIACINTO DE’ SIVO, Storia delle Due Sicilie dal 1847 al 1861 –

” Prima di svelle e monda, poi s’edifica e pianta”

– TOMMASO CAMPANELLA –

« Non c’è chi possa comprendere quanto mi senta infelice quando vedo aumentare di anno in anno, sotto un governo materialista e immorale, la corruzione, lo scetticismo sui vantaggi dell’Unità, il dissesto finanziario; e svanire tutto l’avvenire dell’Italia, tutta l’Italia ideale. »

– GIUSEPPE MAZZINI –

 

Mizar: Risorgimento da cantare mercoledì, Mar 9 2011 

http://www.youtube.com/watch?v=UzytmMdLgmc

Citazione mercoledì, Mar 9 2011 

«Se nessun napoletano vuole andarsene dalla sua città, se i poeti celebrano in grandiose iperboli l’incanto di questi siti, non si può fargliene carico, vi fossero anche due o tre Vesuvi nelle vicinanze. Qui non si riesce davvero a rimpiangere Roma; confrontata con questa grande apertura di cielo la capitale del mondo …nella bassura del Tevere appare come un vecchio convento in posizione sfavorevole»

– GOETHE –

Citazione venerdì, Mar 4 2011 

“Era il 20 marzo 1861: dopo 127 anni terminava la sua esistenza l’esercito borbonico. La sua rapida fine – che pure al Volturno, a Gaeta e a Civitella del Tronto fu illuminata da episodi di fedeltà, di dedizione e di valore – e, soprattutto le esigenze contingenti di carattere politico portarono allora ad una riuscitissima opera di demolizione e di denigrazione di tutte le istituzioni militari borboniche, o napoletane, o meridionali che dir si voglia. Opera che possiamo oggi considerare riuscita forse al di là delle speranze di quanti allora, soprattutto per motivi politici, la promossero: ancor oggi per chi non si interessa alla storia militare – ed anche per molti di quelli che se ne interessano – l’esercito delle Due Sicilie è sempre l’esercito di Franceschiello.”

Tomo I, vol.3° de “L’Esercito Borbonico dal 1830 al 1861” edito dall’ Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Roma 1998, pag. 55